Durante l'edizione di èStoria 2008, diversi esperti hanno analizzato il complesso rapporto tra donne, religione e potere nella Controriforma, evidenziando come la figura femminile fosse percorsa da contraddizioni e ambivalenze. Gli interventi di Luisa Accati Levi, Silvia Maggio e Giovanna Paolin hanno messo in luce come la donna fosse vista alternativamente come un'entità demoniaca, incarnata nella figura della strega, e come la madre, colei che dona la vita. Le giovani donne, spesso, esorcizzavano le presunte energie negative delle più anziane, considerate streghe, attraverso rituali di fertilità. Un esempio curioso proviene dal Friuli, dove le donne utilizzavano pratiche come alzare le gonne e cantare filastrocche per scacciare i vermi dai campi. Inoltre, durante i temporali, le donne incinte e i bambini in quarantena eseguivano riti di "scoreggiamento" verso il cielo per allontanare il pericolo di grandine, evidenziando un legame tra fertilità e protezione. Tuttavi...