Passa ai contenuti principali

Via Lasciac: L'Evoluzione di un Quartiere - Estratto dalla lezione dell'arch. Diego Kuzmin, 06.03.2012

Alla fine dell’Ottocento, l'area tra Piazza Sant'Antonio e San Rocco era ancora separata da campi coltivati appartenenti alla famiglia Lantieri. Il rapido sviluppo della città portò alla necessità di nuove infrastrutture, un’esigenza che si intensificò con l'arrivo della ferrovia nel 1860 e della ferrovia transalpina nel 1906, eventi che portarono all'utilizzo dei terreni urbani fino ad allora riservati all'agricoltura.

Nonostante l’espansione urbana, i campi dei Lantieri rimasero coltivati ancora per diversi anni. Successivamente, la famiglia Lantieri decise di sfruttare quei terreni e di lottizzarli, con il progetto di creare una strada che collegasse le due piazze, anche se questa avrebbe richiesto la demolizione di una parte del loro palazzo per permettere il passaggio.

La baronessa Carolina Lantieri si aspettava che il comune si occupasse dei costi per le opere necessarie. Il piano prevedeva 56 lotti di circa 800 metri quadrati ciascuno, e si conservano documenti di progetto che mostrano come la strada avrebbe dovuto attraversare il palazzo stesso.

Infine, l’architetto Declaricini aveva anche proposto la realizzazione di un mercato nella centralissima Piazza Sant'Antonio, un’opera che avrebbe ulteriormente trasformato e animato il cuore della città.


Commenti

Post popolari in questo blog

Il Museo del Lasciapassare a Gorizia: Alla Scoperta di una Storia di Confine

Nella pittoresca città di Gorizia, nel nord-est dell'Italia, si cela un postopoco conosciuto: il Museo del Lasciapassare. Questo museo unico nel suo genere celebra e documenta la storia dei lasciapassare, conosciuti anche come "propustnica", documenti fondamentali per la vita quotidiana delle persone che vivevano nelle zone di confine durante il XX secolo. Storia del Lasciapassare (Propustnica ) Il lasciapassare, o propustnica in sloveno, rappresentava molto più di un semplice documento. Era una sorta di salvacondotto che consentiva a coloro che vivevano nelle zone di confine di attraversare liberamente i confini tra diversi stati e territori. La sua importanza era cruciale in periodi di conflitto, quando le frontiere potevano cambiare rapidamente, e durante le varie epoche storiche, in cui l'accesso a determinate aree poteva essere limitato o regolamentato. Grazie al lasciapassare, molte persone potevano continuare le loro attività quotidiane, visitare pa...

Libro "Trappole Alimentari del Dott. Stefano Vendrame"

Il libro "Trappole alimentari" di Stefano Vendrame esplora in modo dettagliato le problematiche legate all’alimentazione moderna, evidenziando come numerose scelte alimentari e industriali abbiano conseguenze sulla salute pubblica. Il testo mette in luce il contrasto tra l’alimentazione tradizionale e lo stile di vita contemporaneo, fornendo dati, analisi e suggerimenti pratici. Ecco una sintesi dettagliata degli argomenti principali: Riduzione di zuccheri e carne rossa per migliorare la salute globale Vendrame sottolinea come una riduzione del consumo di zuccheri aggiunti e carne rossa potrebbe prevenire fino a 10 milioni di morti ogni anno. Gli zuccheri aggiunti e la carne rossa sono associati a varie patologie croniche, tra cui obesità, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Ridurre questi alimenti potrebbe, quindi, avere un impatto significativo sulla salute pubblica a livello globale. La Dieta Mediterranea e l’interpretazione moderna Spesso si tende a ...

Una nuova Basilica paleocristiana ad Aquileia

Una recente ricerca dell'Istituto Archeologico Austriaco ha rivelato una nuova basilica paleocristiana ad Aquileia, importante sede vescovile e centro della cristianizzazione delle Alpi sud-orientali tra il IV e il VI secolo. La scoperta è avvenuta grazie a tecniche geofisiche avanzate lungo la Via Annia, un'arteria vitale che collegava Aquileia a Milano e Roma. L'edificio, originariamente una semplice cappella martiriale del IV secolo, fu ampliato nel VI secolo d.C. in una basilica con tre navate, tre absidi, e un transetto, in stile bizantino. Si pensa che il rifacimento sia avvenuto sotto l’imperatore Giustiniano I (527-565), parallelamente alla costruzione delle mura della città, come simbolo della riconquista dell’Italia e della lotta contro i Goti. La basilica si orientava verso sud-est, riflettendo l’influenza di Costantinopoli. Le ricerche hanno evidenziato anche l'esistenza di tombe e un monastero vicino alla basilica, offrendo spunti nuovi sulla cristianizzazi...