Questa settimana voglio mettere in risalto una pubblicazione di Cristiano Tiussi che presenta un'analisi preliminare delle anfore trovate negli scavi della chiesa di San Michele a Cervignano del Friuli, condotti tra il 1992 e il 1993. L'indagine ha portato alla luce 41 contenitori anforari, frammentari ma parzialmente ricostruibili. Questi reperti, esposti nell'area archeologica della chiesa, sono stati principalmente identificati come anfore da vino e olio, databili alla prima età imperiale romana.
Tra i vari tipi di anfore, emergono le "Camulodunum 184" per il trasporto del vino, provenienti dall’Egeo orientale, principalmente dall'isola di Rodi. Le anfore di "tradizione coa", derivate dal tipo ellenistico di Coo, sono riconducibili ai tipi Dressel 2-4 e Dressel 5, anch'esse probabilmente legate all'Egeo orientale e caratterizzate da una particolare fabbricazione ceramica. Un altro gruppo è costituito dalle anfore Dressel 6B, di produzione istriana e del nord Italia, usate per l'olio, e caratterizzate da fasi evolutive specifiche.
L'articolo conclude che la frammentarietà dei reperti limita le analisi, ma i contenitori trovati riflettono importanti collegamenti commerciali con le aree del Mediterraneo orientale e la diffusione del commercio di vino e olio in età imperiale.
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